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PASQUA…COSA MANGIO A CASA, AL RISTORANTE O DAI PARENTI?

CURIOSITA'
PASQUA…COSA MANGIO A CASA, AL RISTORANTE O DAI PARENTI?

Come tutti gli anni, con l’arrivo della Pasqua si presentano i soliti quesiti amletici:
1) Cosa posso cucinare evitando i cibi più problematici, ma facendo felice la famiglia?
2) Sono a pranzo al ristorante con la famiglia, come faccio?
3) Sono a pranzo dalla suocera che cucina solo agnolotti e capretto, devo darmi malato/a?
Vediamo delle soluzioni per questi 3 casi:
1) Facile, basta cercare sul blog le ricette più golose, che possano piacere a tutti. Per non farti perdere tempo a cercare le ricette, ti suggerisco io qualcosa più avanti.
2) Non è facile, ma nemmeno impossibile.
Se non sei vegano: I cibi da evitare, se possibile, sono i salumi e i formaggi stagionati. I cibi che possono andar bene per un occasione particolare, sgarrando dall’alimentazione quotidiana sono la carne, i formaggi freschi, le farine raffinate, le uova, gli zuccheri raffinati, l’alcool, il caffè, il cioccolato.
I cibi su cui puntare: pasta con verdure, risotti con verdure (funghi, zucca, ecc), zuppe o vellutate di verdure, torte salate, pesce, molluschi e crostacei, verdure cotte e crude (si possono richiedere senza problemi).
Se sei vegano: conviene telefonare al ristorante qualche giorno prima per concordare delle alternative personalizzate.
Un consiglio: meglio non dire “sono vegano”, ma “vegetariano”, perchè la disponibilità a cucinare per i vegani è ancora molto bassa, invece i vegetariani vengono meglio tollerati. Dopo 20 anni di vegetarismo e poi veganismo, ho una certa statistica di ristoranti alle spalle…. Meglio sfruttare l’ondata di intolleranti dichiarando: “sono vegetariano e intollerante ai latticini e alle uova. Ovviamente questo non ti metterà al riparo dagli zuccheri raffinati, ma per una volta non succede nulla. Almeno avrai evitato il peggio e se sei vegano per motivi etici, avrai anche la coscienza a posto.
3) Il segreto è portare qualcosa di molto buono, da poter condividere con gli altri.
E’ fondamentale evitare il classico errore dichiarando: “scusate, io mi porto il cibo da casa perchè non mangio questo, quello o quell’altro”. Diventeresti subito il bersaglio su cui sfogare la frustrazione di chi mal sopporta chi fa scelte alternative, mettendo involontariamente in discussione il malsano stile di vita moderno. Meglio dire “vorrei contribuire al pranzo preparando qualcosa invece di portare colombe, uova di cioccolato, bottiglie di vino e simili”. Consiglio di farlo lo stesso anche in caso di “ma no, figurati, non è necessario”. Se avrai con te qualche piatto “alternativo” potrai evitare un digiuno imbarazzante, soddisfare la tua sacrosanta voglia di qualcosa di buono a Pasqua, fare solo qualche assaggio dei cibi preparati dalla suocera, senza abbuffarti, non sentirti un’emarginato e provare il piacere della condivisione del cibo, perchè ti assicuro, se un cibo è buono, viene spazzolato anche dai carnivori incalliti.
 
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