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INTERVISTA A UNA RETTILIANA messaggio per l'umanità

INTERVISTA A UNA RETTILIANA




Chi decide la storia? Chi tesse la tela della conoscenza? Sono gli uomini o gli eventi? Esiste una storia unica e intoccabile o mille storie che contribuiscono a crearne una? Ebbene qualora fosse così, questa è una di quelle mille che potrebbe cambiare la nostra percezione dell’essere e dell’Universo. Siamo nel 1999, in Svezia. Un giovane sta trascorrendo qualche giorno in una casetta in un bosco sulle rive di un lago. Una donna bussa alla sua porta. Cominciano a parlare e diventano conoscenti. Qualche mese dopo il giovane, che è un giornalista, contatta un suo collega e amico proponendogli di fare un’intervista parecchio insolita: intervistare un rettiliano, o meglio una rettiliana. Chi e cosa siano i rettiliani è presto detto: secondo la credenza comune è una razza aliena che da secoli abita il pianeta terra nascondendosi nel sottosuolo. E’ una razza aggressiva e molte leggende metropolitane vogliono che i rettiliani prendano spesso sembianze umane, sostituendosi a uomini di potere, per controllare il pianeta. I rettiliani sono stati l’incipit per la creazione dello sceneggiato Visitors degli anni ’80.
Ma torniamo a Lacerta, così dice di chiamarsi la donna rettile ai due giovani. Si incontreranno per ben due volte, nel dicembre del 1999 e nell’aprile del 2000. La donna racconta di aver ricevuto un’autorizzazione dal suo popolo, in quanto studiosa della specie umana, e  rilascia questa intervista con il preciso scopo di capire e studiare le reazioni dell’uomo alle sue rivelazione e ai suoi racconti. Nelle oltre tre ore di intervista la rettiliana toccherà gli argomenti più disparati mettendo in risalto, nel dettaglio e con competenze di fisica, chimica e biologia non comuni, quanto il nostro sapere e la nostra conoscenza siano lontani da qualunque verità e soprattutto quanto la nostra attuale percezione e consapevolezza della Galassia e dell’Universo sia molto lontani dalla realtà.
Sorvoliamo sui altri dettagli dell’incontro e sull’aspetto della donna, oltre che sui numerosissimi particolari che racconta sulla loro vita attuale e sulla sua razza. Abbiamo parlato di storia e quello che a noi preme è proprio la storia che Lacerta racconta rispetto alla creazione dell’uomo e alle verità sulla nostra presenza sulla terra. Il presupposto è che i Rettiliani siano i veri abitanti della terra, evoluzione naturale dei dinosauri, mentre gli uomini siano una razza ibrida creata e importata da invasori alieni. Ecco il suo racconto.
Rettiliana
“Circa 65 milioni di anni fa, molti dei nostri antenati non avanzati della razza dei dinosauri morirono in un grande cataclisma globale. La ragione di questa distruzione non fu un disastro naturale – l’impatto di un asteroide come i vostri scienziati erroneamente credono – ma una guerra tra due gruppi alieni nemici che si svolse per la maggior parte nell’orbita e nelle alte atmosfere del vostro pianeta […]. I nemici in questa guerra vecchia di 65 milioni di anni erano due specie aliene avanzate, i cui nomi sono sempre non pronunciabili dalla vostra lingua. Una razza era umanoide come la vostra specie (ma molto più antica) e proveniva da questo universo, da un sistema solare nella costellazione che voi chiamate “Procione” nelle vostre mappe attuali. L’altra specie – di cui non conosciamo molto – era una specie rettiliana, ma non hanno niente a che fare con la nostra specie, perché noi ci siamo evoluti dai sauri locali senza influenze esterne […].
La prima specie (gli umanoidi) raggiunsero la terra circa 150 anni prima dei rettilani, e costruirono alcune colonie negli ex-continenti. C’era una grande colonia nel continente che oggi chiamate “Antartide” e un’altra nel continente che oggi chiamate “Asia”. Questa gente visse nel pianeta con dei sauri animali senza problemi. Quando la specie rettiliana avanzata arrivò nel sistema solare, i coloni umanoidi da “Procione” tentarono di comunicare pacificamente, ma senza successo e una guerra globale cominciò in pochi mesi. Devi capire che entrambe le specie erano interessate a questo giovane pianeta, non per la sua biologia e per le sue specie non avanzate, ma solo per una ragione: materie prime, sopratutto il rame […].
La specie umanoide sembrava averla vinta inizialmente, ma nella battaglia finale i rettiliani decisero di utilizzare una strana arma sperimentale – uno speciale tipo di bomba a fusione capace di distruggere le forme di vita nel pianeta ma non le preziose materie prime ed il rame. La bomba fu sparata dallo spazio e fu fatta detonare nel punto del pianeta che voi chiamate “America Centrale”. Essendo detonata nell’Oceano, produsse una imprevedibile fusione con l’idrogeno e l’effetto fu molto più forte di quanto i rettiliani si aspettassero. Radiazioni mortali, una sovrapproduzione di fusione-ossigeno, pioggia radioattiva e un “inverno nucleare” di circa 200 anni fu il risultato. La maggior parte degli umanoidi rimasero uccisi e i rettiliani persero il loro interesse verso il pianeta per ragioni sconosciute anche a noi – forse a causa delle radiazioni. il Pianeta Terra rimase abbandonato a se stesso ancora una volta e gli animali della superficie morirono. Ma comunque, un risultato della bomba a fusione fu la pioggia nucleare di diversi elementi e la creazione di nuovi materiali durante il processo di fusione ed uno di questi materiali fu l’Iridio. Gli scienziati umani oggi vedono l’alta concentrazione di Iridio nel suolo come una prova dell’impatto di un asteroide che uccise i dinosauri. Questo non è vero, ma come potreste saperlo?
Beh, la maggior parte dei dinosauri morì (non tutti nella detonazione ma nelle circostanze che si crearono dopo la guerra, sopratutto durante l’inverno e la pioggia nucleare). Praticamente tutti i dinosauri e i rettili morirono entro i successivi 20 anni. Alcuni di loro – sopratutto quelli negli oceani – furono in grado di sopravvivere per i successivi 200 e 300 anni anche in questo mondo cambiato, ma morirono anche queste specie a causa del cambiamento climatico. L’inverno nucleare cessò dopo 200 anni, ma la terra rimase più fredda di prima. Nonostante il cataclisma, alcune specie furono in grado di sopravvivere: i pesci (come gli squali), gli uccelli, dei piccoli raccapriccianti mammiferi (i vostri antenati), vari rettili come i coccodrilli… e vi era uno speciale tipo di piccoli ma avanzati dinosauri che si svilupparono con l’ultimo grande animale – rettili come la specie che voi chiamate Tirannosauri. Questo nuovo rettile camminava su due gambe ed assomigliava un po’ alla vostra ricostruzione di Iguanodonte (si è originato da questa famiglia) ma era più piccolo (circa 1.50 metri) con alcune caratteristiche umanoidi, una struttura ossea cambiata, un teschio ed un cervello più grande, una mano con un pollice che era in grado di prendere le cose, un organismo e una digestione differente, occhi sviluppati nel centro della testa come i vostri occhi e… la cosa più importante… una nuova e migliore struttura cerebrale.
Questo era il nostro diretto antenato. […]

10 milioni di anni fa i piccoli mammiferi cominciarono a crescere e a scendere dagli alberi (ancora una volta a causa del cambio di clima, soprattutto nel cosiddetto continente Africano). Ma cominciarono ad evolvere molto lentamente, cosa normale per un mammifero e se non fosse accaduto nulla di speciale alla vostra razza, noi non saremmo in grado di stare qui seduti a parlare perché io sarei seduta nella mia confortevole casa moderna e tu saresti seduto nella tua caverna vestito con della pelliccia tentando di scoprire i segreti del fuoco – o forse saresti seduto in uno dei nostri zoo. Ma gli eventi si svolsero in maniera differente e voi adesso credete di essere “i re della creazione” in grado di sedervi nella casa moderna e noi dobbiamo nasconderci e vivere sottoterra in zone remote.
Circa 1,5 milioni di anni fa, un altra specie aliena arrivò sulla Terra […]. L’interesse di queste specie umanoide – li chiamereste Elohim oggi – non era verso le materie prime ed il rame, ma con nostra grande sorpresa erano le specie non avanzate di scimmie […]. Gli Elohim provenivano da questo universo, dal sistema solare che voi chiamate “Aldebaran” nelle vostre mappe. Erano una specie umanoide molto alta, con i capelli solitamente biondi ed una pella molto bianca (evitavano la luce del sole perché nuoceva alla loro pelle e ai loro occhi. Questo era assolutamente incredibile per una specie amante del sole come noi). Inizialmente sembravano intelligenti e pacifici, per cui iniziammo una comunicazione più o meno amichevole con loro, ma dopo mostrarono le loro vere intenzioni e i loro veri piani: volevano evolvere le scimmie verso una nuova specie e noi eravamo un fattore di disturbo per loro e per il loro nuovo pianeta zoo. All’inizio, catturarono circa 10,000 o forse anche 20,000 dei vostri antenati e lasciarono il pianeta per qualche centinaio di anni. Quando ritornarono, portarono indietro i vostri antenati (adesso più umani). Quindi lasciarono la terra di nuovo per qualche migliaio di anni e i primitivi pre-umani vissero con noi senza particolari problemi (erano semplicemente spaventati dalla nostra tecnologia e dalle nostre navi). Gli Elohim rinforzarono la loro mente e migliorarono il loro cervello e la loro struttura corporea e adesso erano in grado di utilizzare fuoco e utensili. Gli Elohim ritornarono circa sette volte nel giro di 23,000 anni e accelerarono il processo di evoluzione di alcuni membri della vostra specie. Devi capire che voi non siete la prima civiltà umana nel pianeta. I primi umani avanzati (che vissero assieme ai meno sviluppati pre-umani, poiché gli Elohim sperimentarono differenti velocità e stadi di evoluzione) con l’uso della tecnologia e della parola esisterono circa 700,000 anni fa in questo pianeta (i vostri scienziati non hanno ancora capito questo, perché hanno trovato solo le ossa dei pre-umani e qualche disegno primitivo nelle caverne che mostrava gli umani avanzati e i dispositivi di volo). Questi umani geneticamente avanzati vissero insieme a noi, ma evitarono il contatto con la mia specie perché gli Elohim li misero in guardia con l’inganno contro di noi, dicendo che eravamo esseri malvagi e che avremmo solo mentito loro.
Bene, dopo qualche secolo gli alieni decisero di estinguere la loro prima creazione e accelerarono l’evoluzione di una seconda e migliore specie e così via. La verità è che la vostra moderna civiltà umana non è la prima nel pianeta Terra, ma già la settima. Le costruzioni delle prime specie sono ormai perse, ma la quinta civiltà fu quella che costruì le grandi costruzioni triangolari che voi chiamate “piramidi Egizie” circa 75,000 anni fa (i vostri Egiziani semplicemente trovarono queste antiche piramidi nella sabbia e provarono con scarso successo a costruire simili oggetti) e la sesta civiltà fu quella che circa 16,000 anni fa costruì le città le cui rovine oggi possono essere trovate sotto il mare nella cosiddetta area Bimini (il Triangolo delle Bermuda). L’ultima creazione della specie – la vostra – fu fatta soltanto circa 8,500 anni fa e questa è l’unica creazione che potete ricordare e alla quale si riferiscono le vostre scritture religiose. Vi basate su artefatti archeologici e paleontologici che vi mostrano un passato erroneo e corto, ma d’altronde come potreste conoscere qualcosa a proposito delle precedenti sei civiltà? E se trovate prove della loro esistenza, negate e interpretate male i fatti. Questo è dovuto in parte alla programmazione della vostra mente e in parte a semplice ignoranza. Ti parlerò soltanto della vostra creazione, perché le sei precedenti civiltà sono perdute e quindi non dovrebbero interessarti.
Ci fu una lunga guerra tra noi e gli Elohim e anche fra certi gruppi degli stessi Elohim, poiché molti di loro erano dell’opinione che la continua creazione di specie umane in questo pianeta non aveva molto senso. Le ultime battaglie di questa guerra furono combattute circa 5000 anni fa nell’orbita e nella superficie. Gli alieni usarono potenti armi soniche per distruggere le nostre città sotterranee ma di contro noi fummo in grado di distruggere molte delle loro installazioni di superficie e loro basi nello spazio. Gli umani della vostra specie erano molto spaventati quando osservarono le nostre battaglie, e le descrissero sotto forma di miti religiosi (le loro menti non erano ancora in grado di capire cosa stava succedendo). Gli Elohim – che apparirono come “Dio” per la sesta e la settima razza – gli dissero che era una battaglia tra il bene e il male e che loro rappresentavano il bene e che noi rappresentavamo il male. Secondo me, era nel nostro diritto combattere per il nostro pianeta. Fu esattamente 4,943 anni fa – basandoci sulla vostra scala temporale – che gli Elohim lasciarono il pianeta di nuovo per ragioni sconosciute (questa è una data molto importante per noi, perché molti dei nostri storici la considerarono una vittoria). Ma il fatto è che in realtà non sappiamo cosa accadde. Gli Elohim se ne andarono da un giorno all’altro, scomparirono senza lasciare traccia con le loro navi e scoprimmo che la maggior parte delle loro installazioni di superficie furono distrutte da loro. Gli umani rimasero soli e la vostra civiltà si sviluppò. Molti di noi erano in contatto con alcune tribù della vostra specie (sopratutto del sud) nei secoli a venire e siamo stati in grado di convincere alcuni di loro che noi non eravamo il “Male” che gli alieni gli fecero credere. Durante il periodo che va da circa 4,900 anni fa ad oggi, molte altre specie aliene sono arrivate nel pianeta (alcuni di loro sfruttarono gli antichi insegnamenti e le antiche programmazioni delle vostre menti e “giocarono” a fare gli Dei con voi) ma proprio gli Elohim non tornarono mai più indietro […]. La tua civiltà corrente non conosce nulla delle sue reali origini, del suo vero passato, del mondo e dell’universo e conoscete molto poco sul nostro passato e su di noi. E non sapete nulla di ciò che sta per accadere”.
Per quanto la scienza abbia fatto passi da gigante nella comprensione dei meccanismi che regolano l’evoluzione degli esseri viventi, l’origine dell’uomo rimane ancora avvolta nel mistero.
Le indagini archeologiche e i ritrovamenti fossili, più che chiarire la storia dell’evoluzione umana, non fanno che complicare un puzzle, di per sé, già abbastanza complicato.
Eppure, tra alcuni ricercatori si registra un certo sconcerto quando si considera lo spazio di tempo estremamente ristretto nel quale si è evoluta la specie umana.
Per fare un paragone indebito, possiamo pensare ai dinosauri, un gruppo di esseri viventi che ha dominato il pianeta Terra per ben 160 milioni di anni, un ciclo di vita biologica estremamente lungo o, quanto meno, in armonia con i tempi cosmici dell’Universo.
Se invece consideriamo l’homo sapiens, si rimane sconcertati nel considerare che il genere homo è comparso sul pianeta solo 2 milioni di anni fa e, attraverso una rocambolesca serie salti evolutivi, è giunto a costruire, praticamente dal nulla, le prime città moderne in Mesopotamia circa 6 mila anni fa, per giungere, in poche migliaia di anni, a passare dal cuneiforme all’informatica e dall’esplorazione dei territori abitabili all’esplorazione spaziale.
Perché l’Homo Sapiens è così veloce?
Come si spiega il tasso straordinariamente rapido dell’evoluzione umana negli ultimi due milioni di anni? La domanda se le posta un importante ricercatore, il prof. Ian Tattersall, un antropologo statunitense, curatore della divisione di Antropologia dell’American Museum of Natural History di New York, e autore di molti libri e articoli.
Secondo Tattersall, ci sono numerosi esempi che mostrano l’evoluzione accelerata della nostra specie. “Comunque la mettiamo, l’evoluzione della famiglia umana è stata molto rapida”, spiega l’antropologo in una conferenza tenuta a Calpe, Gibilterra.
“Credo che sia corretto dire che la nostra specie Homo Sapiens e i suoi antecedenti, si sia evoluta molto più velocemente di qualsiasi altro gruppo di mammiferi preso in esame nello stesso lasso di tempo”. Il fenomeno dell’evoluzione accelerata è conosciuto come “tachytely“.
Nella conferenza, Tattersall illustra come la dimensione del cervello dei nostri antenati sia raddoppiata nel giro di due milioni di anni. Poi è raddoppiata nuovamente nell’ultimo milione di anni, fino ai giorni nostri. Insieme all’aumento delle dimensioni del cervello, è avvenuta una riduzione delle dimensioni dei denti e della faccia, insieme ad altri cambiamenti nella forma del cranio.
L’aumento delle dimensioni del cervello, sembra aver coinciso con la definitiva struttura fisica dell’uomo moderno, caratterizzata da una forma lineare, gambe lunghe e fianchi relativamente stretti. Queste caratteristiche sono già visibili nello scheletro del “ragazzo di Turkana” rinvenuto in Kenya, vissuto circa due milioni di anni fa, e sono in netto contrasto con le gambe corte e le braccia lunghe di “Lucy” (Australopithecus afarensis), vissuta in Etiopia circa un milione di anni prima.
Cambiamento radicale
Un cambiamento così rapido non si è mai riscontrato tra le scimmie. Secondo l’antropologia classica, uno dei fattori che potrebbe aver influenzato la rapidità dell’evoluzione umana, è l’abbandono degli alberi da parte dei primi ominidi per conquistare il suolo, cosa che non hanno fatto le nostre cugine scimmie.
Ma secondo il prof. Tattersall, questo evento non è sufficiente a giustificare cambiamenti così radicali: “E’ evidente che l’abbandono definitivo della vita arboricola è da considerarsi come una svolta epocale nell’evoluzione degli ominidi. Ma in condizioni naturali, è molto difficile che la conquista di un nuovo ambiente vitale possa aver generato cambiamenti così rapidi”.
“Forse è la cultura umana ad essere speciale, avendo in sé un qualche ingrediente sempre presente che ha garantito il ritmo serrato dell’evoluzione della nostra stirpe dopo che abbiamo lasciato le foreste”, continua Tattersall.
Ma la spiegazione di questo fenomeno non è nelle soluzioni proposte dagli altri ricercatori. Alcuni psicologi evoluzionisti hanno elaborato un modello secondo il quale la cultura e la complessità del cervello si stimolino a vicenda.
Tuttavia, Tattersall ha fatto notare che nel corso della storia evolutiva degli ominidi, la tecnologia ha modificato il modo di vivere degli ominidi a “singhiozzo” e molto spesso queste modifiche si sono presentate separate dall’evoluzione biologica, quindi questa idea non è in grado di spiegare in maniera soddisfacente ciò che si vede nei reperti archeologici e fossili.
Qual è l’ingrediente che rende così speciale l’homo sapiens?
Secondo il prof. Tattersall, la risposta potrebbe trovarsi nell’elevata aggressività dell’uomo. “Forse la soluzione si trova nella conflittualità tra gruppi di ominidi.
L’aggressività potrebbe essere il discriminante capace di spiegare l’aumento dell’intelligenza all’interno dei gruppi.
Un conflitto potrebbe essere visto come una forma di predazione, evento nel quale preda e predatore sono costretti a diventare più veloci, più furbi o più intelligenti per raggiungere il loro scopo”. Certo, è un pò triste l’ipotesi del prof. Tattersall, secondo la quale l’uomo sarebbe un predatore intraspecie.
Eppure ci si chiede come sia possibile che un essere come l’homo, sviluppatosi ed evolutosi in un contesto naturale, ad un certo punto sia precipitato in una spirale di aggressività, che benché ne abbia aumentato l’intelligenza tecnica, lo ha privato dell’intelligenza sociale, diventando predone di se stesso e mettendo a repentaglio la sua stessa esistenza.
Siamo sicuri che l’aggressività da sola basti a giustificare l’evoluzione così rapida dell’Homo Sapiens? E se l’aggressività fosse il sottoprodotto di questa evoluzione così rapida?
Qual è l’ingrediente che rende così speciale, e così distruttiva, la nostra specie? E’ possibile ipotizzare un qualche intervento esterno da parte di qualcosa o di qualcuno, che abbia influenzato indebitamente l’evoluzione umana, facendola deviare dal suo percorso naturale?
L’ipotesi rettiliana
Ci rendiamo conto di travalicare i confini della scienza, ma un’ipotesi del genere merita di essere esplorata, anche per l’enorme risonanza che da qualche anno si registra in internet.
Il tema dei rettiliani è diventato popolare grazie a David Icke, un controverso personaggio ritenuto da alcuni il grande rivelatore del complotto rettiliano sul nostro pianeta, mentre da altri è considerato solo l’ennesimo strumento di controllo da parte dell’elite illuminata.
Le idee contenute nel libro Figli di Matrix, apparentemente originali e stravaganti, ma convalidate da una lunga e scrupolosa serie di prove documentate, la nostra vita sul pianeta Terra non è altro che un inganno gestito da forze extraterrestri, intraterrestri e interdimensionali per tenerci in una prigione mentale, emozionale e spirituale.
Secondo l’ipotesi di Icke, alcuni alieni rettiliani, sotto le mentite spoglie umane di uomini pubblici, hanno preso il controllo del nostro pianeta impedendo all’umanità la normale evoluzione spirituale, sociale e tecnologica. Il fine di costoro sarebbe quello di schiavizzare l’umanità e impossessarsi definitivamente delle risorse planetarie (umanità compresa),
Ovviamente, la tesi di Icke, benché molto affascinante e per certi aspetti plausibile (almeno nella parte del controllo delle masse), è totalmente indimostrabile. E’ impossibile, al momento, avere a disposizione delle prove sulla sua ipotesi. Però, qualche indizio ci può aiutare a riflettere.
Mettendo tra parentesi la presenza rettiliana sul nostro pianeta, è possibile ipotizzare che in un passato remoto, un gruppo di alieni rettiliani abbia modificato il DNA umano, per chissà quali scopi, intervenendo indebitamente sull’evoluzione degli ominidi? Se sì, abbiamo qualche indizio in proposito?
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Strana somiglianza tra homo e rettili
Se si prende in esame la fisiologia umana, scopriamo con un pò di sconcerto, di essere molto più simili ai rettili che non alle altre specie di mammiferi presenti sul nostro pianeta. Ad esempio, la parte migliore dell’uomo: il cervello.
Nella nostra scatola cranica abbiamo una piccola struttura cerebrale denominata R-complex (o anche cervello rettiliano) ed è una delle tre parti prevista dal modello Triune Brain (cervello trino) elaborata da Paul D. MacLean, medico statunitense specializzato nelle neuroscienze.
La R-complex si occupa dei bisogni e degli istinti innati nell’uomo (ma tu guarda, proprio il settore nel quale si esprime meglio l’aggressività umana!); alcune delle funzioni rettiliane di questa struttura cerebrale riguardano il comportamento sessuale, quello territoriale, gerarchico, temporale, sequenziale, spaziale.
Inoltre, nel nostro cervello esistono altre due strutture principali che sono presenti anche nel cervello dei rettili: il tronco encefalico, che controlla innumerevoli funzioni fondamentali, dalla respirazione alla circolazione sanguigna e il cervelletto, parte del sistema nervoso centrale coinvolta nell’apprendimento e nel controllo motorio, nel linguaggio, nell’attenzione e forse in alcune funzioni emotive come risposte alla paura o al piacere (strumenti fondamentali per controllare un essere umano).
Il mito ancestrale del serpente
Perché i miti dell’antichità insistono tanto sulla figura del serpente? Uomini rettile sono presenti in moltissimi testi di antiche religioni, compresa quella cristiana. Basta pensare al racconto del peccato originale, dove la responsabilità del male è attribuita ad un serpente!
Fin da quando l’umanità ha mosso i primi passi sul pianeta, le leggende legate ai rettili, draghi e serpenti sono sempre esistite. Molti miti raccontano di una misteriosa razza di esseri rettiliani discesa dal cielo per partecipare alla creazione dell’umanità e insegnare loro la conoscenza proibita, imponendo un ordine sociale e sedurre l’umanità verso uno sviluppo senza sosta.
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