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GHIANDOLA PINEALE I Misteri del Terzo Occhio

LEGGE DI ATTRAZIONE
GHIANDOLA PINEALE I Misteri del Terzo Occhio
Tutti gli esseri umani hanno un cosiddetto occhio ‘addizionale’ (inutilizzato) dentro i loro cervelli. Ha una struttura simile agli occhi esterni, con tessuti retinici e una propria sensibilità alla luce.
Quest’occhio, conosciuto come ghiandola pineale o corpo pineale, è stato oggetto di numerosi dibattiti, sia in filosofia che in medicina. Ecco qua alcune delucidazioni sul ruolo svolto dall’occhio nel tuo cervello, partendo dalla funzione di «terzo occhio» che può percepire cose che non possiamo vedere con gli occhi esterni, fino al ruolo di produrre melatonina ed altro
1. GALENO IL GRECO AFFERMA CHE È SOLO UNA GHIANDOLA
Nella seconda metà del secolo, il promettente fisico greco Galeno di Pergamo fu il primo a descrivere la ghiandola pineale. Affermò che, come le altre ghiandole, la sua funzione era quella di aiutare i vasi sanguigni.
Respinse il pensiero più comune al tempo, dicendo: alcuni pensano che il corpo pineale regoli il passaggio dello pneuma psichico (un materiale che si pensa essere il veicolo delle sensazioni) proprio come l’esofago regola il movimento del cibo fino allo stomaco.
Il modo di vedere di Galeno rimase indiscusso per molti secoli.

2. CARTESIO DICE CHE È LA SEDE DELL’ANIMA E DEL PENSIERO
Il corpo pineale giocò un ruolo importante alla fama di un filosofo francese del 17° secolo, Renato Cartesio.
Cartesio lo vide come l’origine del pensiero. Disse che quella è la sola zona del cervello ad essere unica, non duplicata all’interno del cervello. Disse che, perciò, quello doveva essere il posto dove sono centralizzate tutte le informazioni, un posto dove la nostra coscienza può lavorare sulle informazioni concentrandole, e da dove la nostra coscienza può inviare tutti i messaggi al resto del cervello e al resto del corpo.
«Dato che quella è l’unica parte solida dell’intero cervello, deve necessariamente essere la sede del buonsenso, cioè del pensiero » scrive in accordo con l’Enciclopedia Filosofica di Stanford.
La deduzione sull’ubicazione del corpo pineale all’interno del cervello era sbagliata ma la descrizione di Descartes sulla sua singolare natura era corretta.
Questo suo punto di vista è stato poi ripreso in molte discipline spirituali.
In alcune filosofie orientali, il corpo pineale si allinea proprio con la posizione del Chakra della corona, un punto fondamentale per arrivare alla coscienza e all’illuminazione di alto livello oppure alla comprensione dei regni superiori.

3. IL TERZO OCCHIO
Molti hanno associato il corpo pineale con il terzo occhio conosciuto nelle religioni e nelle pratiche spirituali.
In un libro autobiografico scritto del lama tibetano Lobsang Rampa nel 1950, intitolato «Il terzo occhio», Rampa descrive come il suo terzo occhio fu chirurgicamente aperto da dei professionisti di una scienza esoterica tibetana.
L’editore scrive nella copertina del libro che loro avevano presentato la trascrizione di quasi venti esperti e che «le loro opinioni erano cosi contraddittorie che non emerse nessun risultato positivo. Qualcuno ebbe dei dubbi sull’accuratezza di una sezione, alcuni su un’altra. Ciò che era messo in dubbio da un esperto veniva accettato senza discutere da un altro».
Hanno scritto: «Possiamo percepire che qui e là si superano i limiti delle credenze occidentali, anche se il modo di vedere occidentale qui difficilmente può essere decisivo».
Gli editori continuano: «Lobsang Rampa ha fornito la prove di essere laureato in medicina all’Università di Chungking e in quei documenti viene descritto come un Lama del Monastero Potala di Lhasa. Le numerose conversazioni personali che abbiamo avuto con lui hanno provato che egli è un uomo con un inusuale potere e con inusuali risultati ai test».
Rampa descrive come fu operato chirurgicamente al di sopra della radice del naso, dove si pensa ci sia il passaggio del terzo occhio, o ghiandola pineale.
Successivamente ottenne abilità speciali di percezione che non aveva prima.

4. CENTRO DI PRODUZIONE DELLA MELATONINA
Nel 1950 gli scienziati scoprirono che il corpo pineale, che si pensava avesse funzioni rudimentali, possedeva anche una funziona percettiva. Rileva la luce e produce melatonina.
La melatonina è la sostanza che influenza la riproduzione e il sistema immunitario oltre ad essere un antiossidante, perciò può effettivamente combattere il cancro e ridurre gli effetti dell’invecchiamento. Il corpo pineale produce melatonina in un ambiente illuminato, mentre ferma questa produzione negli ambienti bui.
Qualcuno suppone che sia proprio il corpo pineale il centro di controllo principale nel cervello. Elabora le informazioni esterne e controlla i ritmi importanti nel corpo.
Come per molte altre parti del cervello umano, l’avere una conoscenza definitiva sul corpo pineale è ancora un sogno lontano
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