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AVVISTAMENTO UFO SOSPENDE UNA PARTITA DI CALCIO A FIRENZE

Avvistamento UFO a Firenze, in una giornata tranquilla dell’ottobre 1954. Lo stadio locale era gremito di persone mentre si svolgeva una partita di calcio del campionato riserve tra la Fiorentina e la Pistoiese. Un avvenimento talmente sconcertante da aver provocato persino la sospensione di fatto della partita. Durante il match, l’avvistamento UFO improvviso carpì l’attenzione sia del pubblico presente allo stadio sia dei giocatori stessi che d’improvviso si fermarono di  colpo volgendo lo sguardo verso l’alto. Quello a cui stavano assistendo era davvero sconvolgente e inaspettato. Approfondimento su Altrarealta.com.
Più di venti oggetti che presentano forma diversa furono visibili nel cielo di Firenze per una quindicina di minuti, in quel giorno indimenticabile per molti testimoni che attoniti assistettero ad uno spettacolo unico e irripetibile. Molti di essi, trentenni all’epoca della vicenda, oggi raccontano ciò che ebbero modo di vedere direttamente.
Tra essi anche dei calciatori, distratti ad un certo punto dal forte rumoreggiare del pubblico che gridando portava le braccia verso l’alto. La teoria della psicosi collettiva è di certo da escludersi: tutti videro ciò che stava sorvolando Firenze. Oggetti che si muovevano mostrando un certo ordine e una intelligenza nel muoversi. Ad un certo punto dal cielo iniziò a piovere una strana sostanza appiccicosa e luccicante che al contatto con le mani perdeva di consistenza, sparendo. Fu soprannominata
capelli d’angelo
e ricoprì letteralmente i tetti di molte abitazioni.
La sostanza fu recuperata da molte persone e portata ad analizzare. Il risultati di laboratorio la definirono come
Sostanza a struttura fibrosa, con notevole resistenza meccanica alla trazione e alla torsione. Al riscaldamento imbrunisce lasciando un residuo fusibile e trasparente. Il residuo fusibile spettograficamente mostra contenere prevalentemente: Boro, Silicio, Calcio e Magnesio. Trattasi di sostanza a struttura macromolecolare probabilmente filiforme. In linea puramente ipotetica, la sostanza esaminata nella scala microchimica potrebbe essere un vetro borosilico.
Il direttore dell’Istituto, prof. Giovanni Canneri
L’esito delle indagini da parte dei laboratori non diede alcun esito che potesse confermare l’ipotesi di una presenza aliena, anche se in quel periodo i giornali parlarono di alieni provenienti da Marte. Vi furono molti altri avvistamenti in quella regione e in quel periodo.
Firenze fu testimone di un reale avvistamento UFO?
La scienza all’epoca cercò di dare una spiegazione naturale al fenomeno della sostanza piovuta dall’alto, avanzando l’ipotesi dei ragni migratori, piccole aracnidi che costruiscono vele fatte di ragnatele che vengono utilizzate per spostarsi di diversi chilometri. La presenza di questo fenomeno tra l’altro era compatibile con il periodo in cui si verificò l’avvistamento. Tuttavia i testimoni oculari hanno decisamente smentito questa teoria senza tralasciare il fatto che le ragnatele sono comunque elementi organici formate da Azoto, Calcio, Idrogeno e Ossigeno.
In realtà vi sarebbe una sostanza del tutto analoga a quella analizzata dai ricercatori, sia dal punto di vista chimico che per quanto riguarda la modifica dell’aspetto durante la caduta in volo: si chiama chaff ed è un materiale progettato per scopi militari negli anni 30 utilizzato per confondere veivoli nemici. La sua dispersione in volo serve per confondere i radar nemici e creare un falso ostacolo da abbattere. La loro caduta in volo comporta l’automatica polverizzazione al contatto. Ma allora la città di Firenze fu testimone del passaggio di aerei militari?
Un particolare potrebbe avvalorare anche questa tesi, dato che in quel periodo nel porto di Livorno attraccò una nave statunitense, la USS Lake Champlain con a bordo una flotta di aeroplani militari, i VF-84 Sidewinders la cui forma alquanto tozza avrebbe potuto essere scambiata per veivoli alieni. Quello stesso giorno i veivoli militari si alzarono in volo per una esercitazione.
Secondo i sostenitori delle teorie del complotto, potrebbe essersi trattato del primo tentativo sperimentale di mettere a punto le scie chimiche, che si sarebbero sviluppate venti anni dopo.

Poi successe un’altra cosa in quella giornata di sessant’anni fa. Dopo gli oggetti in cielo, cominciarono a piovere filamenti appiccicosi, trasparenti. Non fu mai provato alcun collegamento con l’avvistamento degli Ufo. «Cascavano dei bruscolini argentei», ricorda Magnini. Tele di ragno trasportate dal vento, fu spiegato poi. Un particolare fenomeno a cui nessuno pensò, all’epoca. L’episodio del 1954 è rimasto misterioso. Le spiegazioni che sono state fornite in seguito raccontano di particolari esercitazioni di aerei militari. «Non avevamo paura – ricorda Ardico Magnini -, eravamo solo incuriositi e affascinati da questa bellezza».
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