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10 cose che non sai sulla lettura delle mani

CURIOSITA'
10 cose che  non sai sulla lettura delle  tue mani

Quanti muscoli e ossa ci sono in una mano? Con quali nomi è conosciuto l'indice? Come vanno lavate le mani secondo la scienza? Cos'è il bicchiere di Diogene? Curiosità... a piene mani.

1- La nostra mano ha 27 ossa (senza contare le sesamoidi, che differiscono per il numero da persona a persona) e 18 muscoli. Le dita hanno ossa, ma non muscoli: a controllare i tendini ci pensano i muscoli del palmo della mano e dell'avambraccio, proprio come se le dita fossero marionette.

2- Diogene. Piegando le dita e il pollice per formare una cavità nel palmo, creiamo una figura nota come il bicchiere di Diogene: si chiama così perché pare che il filosofo greco usasse la mano per bere.
Il controllo delle mani richiede infatti molti mesi di tentativi: comincia a 8 mesi di vita, ma solo poco prima dei 2 anni il bambino sa usare abbastanza bene le sue mani.

3- Indice. Il dito indice viene chiamato in vari modi: tra gli altri, dito dell'insegnante e dito della sensibilità, visto che in contrapposizione al pollice ci permette di apprezzare la consistenza dei materiali.

4- Pollice. È il dito a cui dobbiamo la nostra evoluzione: essendo opponibile al palmo della mano (ruotato di 90° rispetto alle altre dita), ci permette di prendere e maneggiare gli oggetti.

5- Pollici opponibili. L'homo non è l'unico primate a possedere pollici opponibili: anche le scimmie possono opporre pollice e indice. Ciò che rende unica la mano umana nel regno animale è la capacità del mignolo e dell'anulare di ruotare nel palmo per incontrare il pollice, grazie alla flessibilità delle articolazioni di queste dita. Questo movimento dà alle nostre mani più ampie possibilità di movimento, la capacità di presa e quella di manipolare e toccare, raccogliere e utilizzare un martello o una scure, o usare un bastone.
6- Germi. Sulle nostre mani vivono microrganismi non patogeni, che non creano danni. A questi, però, possono aggiungersi virus e batteri che circolano nell'aria o con cui veniamo in contatto toccando le più diverse superfici. Ecco perché secondo il Center for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta lavarsi le mani rappresenta il "la misura più importante per prevenire la diffusione delle infezioni". In foto: la mano di un bambino di 8 anni, fotografata dalla mamma microbiologa, Tasha Sturm. Prima di fargli lavare le mani, gli ha chiesto di appoggiarle su uno strato di gel, che ha raccolto i microbi presenti, rivelando al microscopio... un intero mondo.

7- Come lavarsi le mani? Le mani - avverte sempre il CDC di Atlanta - vanno lavate spessissimo: prima di maneggiare alimenti, prima di mangiare, dopo aver toccato e nutrito un animale, dopo essersi soffiati il naso, dopo aver toccato la spazzatura... il modo migliore di farlo è in 5 passi. 1. Bagnare le mani con acqua corrente pulita (calda o fredda), chiudere il rubinetto. 2. Applicare il sapone e produrre schiuma, sfregandosi le mani e assicurandosi che la schiuma finisca sul dorso delle mani, tra le dita e sotto le unghie. 3. Sfregarsi le mani per almeno 20 secondi. Avete bisogno di un timer? Canticchiate la canzone 'Happy Birthday' dall'inizio alla fine per due volte. 4. Sciacquare bene le mani sotto l'acqua corrente pulita. 5. Asciugare le mani con un asciugamano pulito o un asciugatore. A proposito: il 15 ottobre si celebra nel mondo la giornata mondiale della pulizia delle mani.

8-David. Il David di Michelangelo, la scultura per eccellenza, evidenzia la struttura del corpo di un atleta. Dettagli come una mano destra di dimensioni sproporzionate dichiarano la sua forza smisurata e la sua determinazione. Perché? Perché nel Medioevo David era comunemente detto di 'manu fortis' - forte di mano.

9- Cervello. Circa un quarto della corteccia motoria nel cervello umano (la parte del cervello che controlla tutti i movimenti del corpo) è dedicata al movimento dei muscoli delle mani.

10- La teoria dell'anulare /2. Secondo alcuni ricercatori coreani il rapporto tra anulare e indice sarebbe addirittura correlato alla lunghezza del pene (il cui sviluppo, chiaramente, dipende anche dalla quantità di ormoni maschili): anulari lunghi, membri lunghi.
Altri ricercatori canadesi hanno invece osservato il comportamento di alcuni uomini quando avevano a che fare con persone del sesso opposto oppure del proprio E poi hanno loro misurato il secondo e il quarto dito. Risultato: chi sorrideva di più, ascoltava più a lungo ed era amichevole durante la conversazione con una donna aveva anche la digit ratio più bassa (cioè l’anulare piuttosto lungo). Gli uomini con un rapporto più alto (indice e anulare che si avvicinano per lunghezza) erano invece in media più litigiosi, sia con gli uomini sia con le donne. Al contrario, gli anulari lunghi tendevano a essere aggressivi con gli uomini ma gentili con le donne.
 
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